IL DIRITTO DI FAMIGLIA E DEI MINORI

Aree di competenza


Il diritto di famiglia ha subito, negli ultimissimi anni, la più radicale evoluzione probabilmente mai verificatasi nell’ambito del diritto. A partire dal cosiddetto “divorzio breve”, introdotto dalla Legge 55/2015, per arrivare al riconoscimento delle unioni civili, da molti conosciuto come DDL Cirinnà divenuto legge a Giugno del 2016, sono stati rivisitati i più reconditi ambiti di quella che un tempo era la normativa in materia di famiglia.

Ma se, in ambito normativo e procedurale le modifiche sono state profonde, continue e, sicuramente, ancora passibili di ulteriori ampie revisioni, non si può trascurare il fatto che, di conseguenza debba essere differente l’approccio che l’Avvocato è chiamato, oggi, necessariamente ad avere, in relazione ad una separazione o ad un divorzio.

Lasciando, dunque, alla normativa specifica le questioni squisitamente giudiziarie, la nostra attenzione si posa su quanto sia cambiato tutto il sistema che ruota attorno al nucleo familiare, con una rivisitazione completa di tutti gli elementi che compongono queste entità, sempre più complesse ed articolate, di persone.

Possiamo sicuramente dire che il fulcro attorno al quale la riforma ha continuato ad operare sono sicuramente i minori, i figli di genitori separati e divorziati che iniziano un nuovo percorso, fatto di accettazione di una realtà, che non hanno cercato e, di acquisizione di nuove relazioni familiari o di fatto, cui non hanno mai dato il consenso. Sono l’anello debole della catena ma dobbiamo intenderci bene su cosa significhi, in questo caso, anello debole. Sono i più indifesi, i più a rischio di plagio da parte dell’uno o dell’altro genitore, i più obbligati a fare buon viso a cattivo gioco.

Ed allora diventa sempre più importante sentire il loro parere, coinvolgerli in una terapia familiare o in un percorso di mediazione, dare voce alle loro imprescindibili esigenze e tutelarli affinché crescano, nonostante tutto, con una certa serenità, con sani principi, con il senso del dovere anche se il mondo attorno a loro li ha già delusi prima che lasciassero i banchi delle scuole dell’obbligo.
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E poi vengono in luce le figure importantissime dei nonni, che divengono spesso punto di riferimento non solo per sopperire alla mancanza dei genitori ma addirittura in qualità di destinatari di provvedimenti di affidamento giuridicamente rilevanti.

In questo sistema allargato è fondamentale che il professionista non perda d’occhio il suo ruolo di difensore della parte che si è rivolta a lui ma lo deve fare tenendo presenti tutte le singole sfaccettature che attengono alle innumerevoli figure che rispondono, oggi, al termine di famiglia. Mediare, dunque, cercare il dialogo e l’accordo con la controparte, ma anche difendere strenuamente i sacrosanti diritti al mantenimento ed agli alimenti, anche penalmente, se necessario. L’Avvocato non può più pensare che il diritto di famiglia non coinvolga, inevitabilmente, quello dei minori e del penale.

In quest’ottica lavora e si batte, quotidianamente, l’Avv. Bocchi, per la tutela dei diritti di tutti coloro che, spesso, non vengono ascoltati o non hanno il coraggio di parlare. Ed, a questo scopo, ritiene essenziale l’apporto che i Servizi Sociali, gli Psicologi e gli Organismi di mediazione possono dare e concretamente offrire alle famiglie in crisi ed ai loro figli.